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Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2026

Agevolazioni prima casa: guida ai requisiti e al risparmio fiscale

Le agevolazioni prima casa sono un insieme di benefici fiscali previsti dallo Stato italiano che permettono di ridurre significativamente le imposte sull'acquisto dell'abitazione principale.

Se stai pianificando di comprare casa, questi sconti offrono un importante risparmio sui costi di compravendita, ma richiedono il rispetto di vincoli precisi definiti dall'Agenzia delle Entrate. In questa guida analizziamo come accedere ai benefici, come calcolare il risparmio reale e come pianificare la liquidità necessaria al rogito.

In breve

  • Le agevolazioni abbattono i costi di compravendita permettendoti di ridurre l'imposta di registro al 2% per gli acquisti tra privati o l'IVA al 4% se acquisti da un'impresa costruttrice.

  • Per beneficiare degli sconti fiscali è necessario rispettare tempistiche rigorose, come il trasferimento della residenza entro 18 mesi e l'obbligo di riacquisto entro 12 mesi in caso di vendita prima di 5 anni.

  • La pianificazione del capitale è fondamentale per l'anticipo. Mentre ricerchi l'immobile, proteggere la liquidità ti aiuta a difendere il tuo potere d'acquisto dai rincari legati all'inflazione.

Requisiti per ottenere i benefici prima casa

Per beneficiare delle imposte ridotte, l'immobile deve rientrare tra le categorie residenziali ordinarie: da A/2 ad A/11 (esclusa la categoria A/10 per uffici).

Quali categorie catastali sono ammesse?

Sono ammesse le categorie da A/2 ad A/11. Sono tassativamente escluse le abitazioni di lusso accatastate come A/1 (signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli).

Per calcolare il limite dei 240 mq (che definisce un immobile “di lusso”), la Cassazione stabilisce che vanno inclusi anche i muri interni, i muri perimetrali e i piani interrati (come le taverne) se idonei all'uso abitativo.

Puoi usufruire dei benefici anche acquistando due appartamenti adiacenti, a patto di fonderli catastalmente in un'unica abitazione (non di lusso) entro 3 anni dall'atto.

Residenza e altre condizioni necessarie

Devi trasferire la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito o dimostrare di svolgervi la tua attività lavorativa principale.

Oltre alla residenza, devi rispettare due regole fondamentali sulla prepossidenza:

  • Assenza di altri immobili nello stesso Comune: non devi essere titolare di altre abitazioni, indipendentemente dal fatto che tu le abbia acquistate con o senza agevolazioni. Se possiedi una casa nello stesso Comune, devi venderla prima del nuovo rogito. Tuttavia, se possiedi solo una quota ereditata insieme ad altri soggetti (diversi dal coniuge), il beneficio è salvo.

  • Nessun precedente beneficio nazionale: non devi possedere su tutto il territorio nazionale un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, a meno che non ti impegni a venderlo entro 24 mesi dal nuovo acquisto. Se l'immobile che possiedi in un altro Comune è stato acquistato senza agevolazioni, non sei obbligato a venderlo.

Nota per i cittadini iscritti all’AIRE: l'obbligo di residenza decade se dimostri di aver risieduto o lavorato in Italia per almeno 5 anni prima del trasferimento all'estero (i periodi di studio universitario sono equiparati al lavoro).

 

Quante tasse si pagano sull’acquisto? Esempi pratici

La tassazione varia radicalmente in base alla natura del venditore ed è strutturata per massimizzare il tuo risparmio.

Acquisto da privato (imposta di registro)

Se acquisti da un privato, l'imposta di registro scende dal 9% al 2%, calcolata sulla Rendita Catastale Rivalutata. Le imposte ipotecaria e catastale sono fisse a 50 € ciascuna.

Grazie al meccanismo del “prezzo-valore”, l'aliquota del 2% si applica sul valore catastale dell'immobile e non sul prezzo effettivo pagato. Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita catastale per 1,05 e poi per 110.

Esempio di calcolo reale: immagina di acquistare una casa a 250.000 € con una rendita catastale di 780 €. Il valore catastale ai fini prima casa è di circa 90.000 €.

  • Imposta ordinaria (9% sul valore catastale): 8.100 €.

  • Imposta agevolata (2% sul valore catastale): 1.800 €.

Il risparmio per l'acquirente è evidente.

Acquisto da impresa (IVA agevolata)

Se acquisti da un'impresa costruttrice entro 5 anni dalla fine dei lavori, pagherai l'IVA al 4% (anziché al 10%) sul prezzo di acquisto. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale saranno fisse a 200 € ciascuna.

Gestione del capitale: come preparare l'anticipo per la casa

Comprare casa non richiede solo il pagamento delle tasse, ma anche un capitale iniziale consistente per l'anticipo (generalmente compreso tra il 10% e il 20% del prezzo dell'immobile), oltre alle spese notarili e di agenzia.

Poiché la ricerca dell'immobile giusto può richiedere da 12 a 36 mesi, lasciare queste somme infruttifere su un conto corrente ordinario ne riduce il potere d'acquisto a causa dell'inflazione.

  • Accumulo programmato: per proteggere la liquidità destinata all'acquisto, è consigliabile vincolare i fondi a breve o medio termine.

  • Gestione della liquidità: attraverso soluzioni come i conti deposito gestiti tramite Raisin, è possibile far fruttare il capitale destinato all'anticipo con tassi d'interesse fissi. I tuoi risparmi sono protetti fino a 100.000 € per banca e per depositante dal sistema di garanzia dei depositi del Paese di riferimento.

Vincoli quinquennali e credito d'imposta

Se vendi l'immobile prima di 5 anni dal rogito, decadi dai benefici fiscali e l'Agenzia delle Entrate recupererà la differenza d'imposta con una sanzione del 30%, oltre agli interessi.

Per evitare la sanzione, è sufficiente acquistare un altro immobile da adibire ad abitazione principale entro 12 mesi dalla vendita. In questo caso si ha diritto anche al credito d'imposta: le tasse già pagate per il primo acquisto possono essere detratte direttamente dalle imposte dovute per la nuova casa, ottimizzando i costi della tua nuova transazione immobiliare.

Attenzione ai termini sfasati (novità normativa in vigore): oggi hai 24 mesi per vendere la tua vecchia casa agevolata e mantenere i benefici sul nuovo acquisto. Tuttavia, il termine per maturare il credito d'imposta rimane fissato a 12 mesi. Se vendi la vecchia casa dopo 18 mesi, salvi le agevolazioni ma perdi completamente l'opportunità di recuperare migliaia di euro tramite il credito d'imposta.

Nota: le presenti informazioni hanno natura puramente informativa. La normativa fiscale e i termini di legge sono soggetti a variazioni. Ti raccomandiamo di verificare lo stato della norma con un esperto prima di procedere a qualsiasi operazione immobiliare.

Risposte ai dubbi più comuni

Sì. Le agevolazioni si estendono alle pertinenze classificate come C/2 (cantine e soffitte), C/6 (box, garage o posti auto) e C/7 (tettoie). Il beneficio si applica a una sola pertinenza per categoria catastale, sia se acquistata insieme all'abitazione, sia con un atto successivo.

Sì. In caso di acquisto da privato, l'imposta di registro proporzionale del 2% non può mai essere inferiore alla misura minima di 1.000 €. Di conseguenza, se il calcolo basato sul valore catastale restituisce una cifra inferiore, l'imposta dovuta verrà arrotondata a 1.000 €.

Sì. Se sei contitolare di un'altra abitazione nello stesso Comune con soggetti diversi dal coniuge, è possibile richiedere le agevolazioni prima casa. Questo perché non hai la disponibilità esclusiva dell'immobile preesistente.

Sì. I benefici fiscali per la prima casa non sono limitati alla sola piena proprietà. Possono essere richiesti anche per l'acquisto della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione, purché sussistano tutti i requisiti di legge.

Il calcolo include muri interni, muri perimetrali, taverne e piani interrati abitabili. Questa recente interpretazione della Cassazione supera la vecchia distinzione basata solo sulla superficie utile netta.

Sì. La legge non vieta la locazione totale o parziale dell'immobile agevolato, a patto di mantenere la residenza nel medesimo Comune. Tuttavia, per mantenere l'esenzione totale dall'IMU, è strettamente necessario conservare sia la dimora abituale che la residenza anagrafica all'indirizzo esatto dell'immobile.

Al momento, la principale agevolazione per gli under 36 riguarda i mutui. Questa agevolazione sul mutuo prima casa offre una garanzia pubblica fino all’80% sulla quota capitale, rendendo più accessibili finanziamenti ad alta percentuale del valore dell'immobile per i giovani con ISEE inferiore a 40.000 €. 

Il Fondo è attivo fino al 2027 con garanzia statale all'80% per gli under 36 con ISEE entro i 40.000 €. Per le famiglie numerose, la garanzia sale all'85% (4 figli con ISEE a € 45.000 €) o al 90% (5 o più figli con ISEE a 50.000 €).

Puoi ottenere i benefici a una condizione. Non devi possedere su tutto il territorio nazionale un altro immobile acquistato precedentemente con le agevolazioni. Tuttavia, puoi accedere nuovamente ai benefici se ti impegni a vendere l'abitazione agevolata preesistente entro 24 mesi dal nuovo rogito.

Sì, a condizione che i lavori siano ultimati e l'immobile accatastato come abitativo (da A/2 ad A/11). Questa procedura deve concludersi tassativamente entro 3 anni dal rogito.

Il termine attuale è di 24 mesi. Hai due anni dalla data del nuovo acquisto per alienare il precedente immobile agevolato e non incorrere nella decadenza.

No, si perde il credito d'imposta. Anche se non decadi dalle agevolazioni (perché sei entro i 24 mesi), il termine fisso per maturare il credito d'imposta per il riacquisto resta di 12 mesi.

Sì, se il periodo di studio è equiparato a lavoro. Il cittadino AIRE deve però dimostrare di aver risieduto o lavorato in Italia per almeno 5 anni prima di espatriare.

Si verifica la decadenza automatica dai benefici. L'Agenzia delle Entrate recupererà la differenza d'imposta applicando una sanzione del 30% più gli interessi di mora.

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Tutti i tassi d’interesse indicati sono espressi in termini lordi, al netto delle imposte eventualmente applicabili in base alla normativa fiscale vigente.

Le informazioni riportate hanno finalità promozionale e non costituiscono un’offerta vincolante. Per conoscere in modo completo e dettagliato le condizioni economiche e contrattuali dei singoli prodotti, è necessario fare riferimento ai Fogli informativi e alla documentazione ufficiale messi a disposizione da ciascuna banca.