Pagina inizialeFisco e tasseDichiarazione dei redditi

Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026

Dichiarazione dei redditi: cos’è, come funziona e quando farla

Con la dichiarazione dei redditi comunichi all’Agenzia delle Entrate i redditi percepiti nel corso di un anno solare.

Per l’anno fiscale 2025, la dichiarazione va presentata nel 2026, includendo tutti i redditi ottenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.

In questa guida trovi informazioni utili per comprendere come funziona la dichiarazione dei redditi in Italia e quali sono gli obblighi fiscali previsti.

In breve

  • La dichiarazione dei redditi è un adempimento annuale obbligatorio per chi è residente fiscale in Italia e ha redditi soggetti a imposta.

  •  I modelli più utilizzati sono il Modello 730 e il Modello Redditi Persone Fisiche (PF), a seconda del tipo di reddito e del livello di complessità.

  • Aiutarti a compilare la dichiarazione in modo corretto secondo le regole vigenti.

Cos’è la dichiarazione dei redditi in Italia

La dichiarazione dei redditi è il documento annuale con cui comunichi all’Agenzia delle Entrate i tuoi redditi, le spese deducibili e altre informazioni fiscali rilevanti.

L’Agenzia usa questi dati per calcolare l’IRPEF e per verificare se devi versare un importo aggiuntivo o se hai diritto a un rimborso.

In pratica, si tratta di un rapporto fiscale annuale che consente di regolare la tua posizione con il fisco in modo corretto e trasparente.

I principali modelli disponibili

-Modello 730: pensato soprattutto per lavoratori dipendenti e pensionati.

-Modello Redditi Persone Fisiche (PF): destinato a autonomi o a chi ha situazioni fiscali più complesse.

Capire che cos’è e come funziona la dichiarazione dei redditi è il primo passo per gestire al meglio i tuoi obblighi fiscali, rispettando tempi, regole e trasparenza previsti dalla normativa italiana.

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi?

In Italia devono presentare la dichiarazione dei redditi tutte le persone fisiche che, nel corso dell’anno fiscale, hanno percepito redditi soggetti a imposta.

In generale, sono tenuti alla dichiarazione:

  • i lavoratori dipendenti che hanno avuto più di un datore di lavoro nello stesso anno o redditi non soggetti a ritenuta completa;

  • i lavoratori autonomi e i professionisti con partita IVA;

  • chi percepisce redditi da locazione, rendimenti finanziari o redditi provenienti dall’estero;

  • i pensionati con redditi aggiuntivi o con più pensioni erogate da enti diversi;

  • i residenti fiscali in Italia che hanno ottenuto redditi all’estero.

Chi è esonerato:

Non è invece obbligato a presentare la dichiarazione chi:

  • percepisce solo redditi da lavoro dipendente o da pensione già soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutiva;

  • non supera i limiti minimi di reddito fissati ogni anno dall’Agenzia delle Entrate;

  • accetta senza modifiche il Modello 730 precompilato fornito automaticamente dall’Agenzia.

Esempio pratico:

Se sei residente fiscale in Italia e lavori come dipendente per un’unica azienda tutto l’anno, senza altri redditi, di solito non devi presentare la dichiarazione.

Ma se, oltre a questo, affitti una stanza della tua casa, dovrai indicare anche quei redditi nella dichiarazione.

Per maggiori dettagli e aggiornamenti, puoi consultare la sezione fiscalità e tasse di Raisin Italia.

Quando si fa la dichiarazione dei redditi

Il periodo per presentare la dichiarazione dei redditi varia in base al modello utilizzato e alla modalità di invio, online oppure tramite un intermediario abilitato (come CAF o commercialista).

Di seguito trovi il calendario della dichiarazione dei redditi 2026, riferito all’anno fiscale 2025:

Tipo di dichiarazioneModalità di presentazioneScadenzaCanale o strumento

Modello 730 precompilato

Online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate

Fino al 30 settembre 2026

Modello 730 precompilato – Agenzia delle Entrate

Modello 730 ordinario

Tramite CAF o consulente fiscale (intermediario abilitato)

Fino al 30 settembre 2026

CAF / Patronato

Modello Redditi Persone Fisiche (PF)

Invio telematico (con o senza intermediario)

Fino al 31 ottobre 2026

Portale Fisconline o Entratel

Modelli principali: Modello 730 e Modello Redditi PF

La dichiarazione dei redditi può essere presentata tramite due modelli principali: il Modello 730 e il Modello Redditi Persone Fisiche (PF).

Entrambi servono a dichiarare i redditi percepiti durante l’anno fiscale precedente, ma si differenziano per destinatari, livello di complessità e modalità di presentazione.

Di seguito trovi un confronto pratico per capire quale modello utilizzare in base alla tua situazione:

CaratteristicaModello 730Modello Redditi PF

Destinatari

Lavoratori dipendenti e pensionati

Lavoratori autonomi, professionisti e chi possiede redditi complessi o provenienti dall’estero

Chi lo presenta

Diret­tamente il contribuente, oppure tramite il datore di lavoro o un CAF

Il contribuente stesso o un consulente fiscale (intermediario abilitato)

Vantaggi principali

Semplice e spesso precompilato dall’Agenzia delle Entrate; eventuali rimborsi o pagamenti vengono gestiti direttamente in busta paga o sulla pensione

Maggiore flessibilità per includere redditi da attività d’impresa o rendimenti finanziari; consente dichiarazioni congiunte o integrative

Scadenza per il 2026

Fino al 30 settembre 2026

Fino al 31 ottobre 2026

Esempio

Dipendenti o pensionati

Lavoratori autonomi o persone con redditi da locazione, dividendi o provenienti dall’estero

Il Modello 730 è pensato per chi percepisce redditi da lavoro o da pensione e desidera una gestione semplice e veloce, poiché i dati vengono aggiornati automaticamente con le informazioni già disponibili presso l’Agenzia delle Entrate.

Il Modello Redditi Persone Fisiche (PF), invece, è necessario per dichiarare redditi non inclusi nel 730, come quelli derivanti da attività autonome, partite IVA o redditi provenienti dall’estero.

Puoi trovare una spiegazione più completa nella nostra guida dedicata al Modello 730.

Documenti necessari per completare la dichiarazione dei redditi

Prima di presentare la dichiarazione dei redditi 2025, è fondamentale raccogliere tutti i documenti che attestano i redditi percepiti, le spese deducibili e le agevolazioni fiscali a cui hai diritto.

Averli pronti ti aiuta a evitare errori e a velocizzare la procedura, sia che tu scelga di compilare la dichiarazione in autonomia, sia che ti affidi a un CAF o a un consulente fiscale.

Documenti personali

  • Documento d’identità e codice fiscale.
  • Prova di residenza fiscale in Italia (ad esempio, certificato di residenza o contratto di locazione).

  • Coordinate bancarie (IBAN) per ricevere eventuali rimborsi o effettuare pagamenti.

Documenti relativi ai redditi

  • Certificazione Unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente erogatore dei redditi.
  • Dichiarazioni di pensioni, indennità o altri redditi percepiti durante l’anno fiscale.

  • Per i lavoratori autonomi: fatture emesse, registri contabili e ricevute di spese professionali.

  • Rendimenti finanziari o investimenti, se presenti (ad esempio interessi su conti correnti o dividendi).

Spese deducibili o detraibili

  • Scontrini e ricevute mediche, fatture di farmacia e spese sanitarie.
  • Spese scolastiche o universitarie.
  • Canoni di affitto o rate di mutuo.
  • Donazioni, contributi a fondi pensione o polizze vita.
  • Interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica, se previsti.

Come presentare la dichiarazione dei redditi: le opzioni disponibili

La dichiarazione dei redditi può essere presentata in tre modalità diverse.

La scelta dipende dal livello di conoscenza fiscale, dal tipo di redditi da dichiarare e dall’eventuale necessità di assistenza professionale.

Tramite il modello precompilato online

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti un Modello 730 precompilato, accessibile dal portale ufficiale utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.

Questo modello contiene già gran parte delle informazioni fiscali note all’amministrazione — come redditi, spese sanitarie, interessi sul mutuo e altre detrazioni.

  • Vantaggi: rapido, sicuro e completamente gratuito.

  • Da ricordare: è sempre verificare i dati e integrare eventuali informazioni mancanti prima dell’invio definitivo.

Tramite un intermediario abilitato (CAF o consulente fiscale)

I CAF (Centri di Assistenza Fiscale) e i consulenti fiscali abilitati possono predisporre e inviare la dichiarazione dei redditi per conto del contribuente.

  • Vantaggi: assistenza personalizzata, controllo della documentazione e supporto nella verifica delle detrazioni fiscali.

  • Da ricordare: si tratta di un servizio a pagamento e richiede la consegna dei documenti, in formato cartaceo o digitale.

Tramite il Modello Redditi PF (via telematica)

È la modalità indicata per chi ha redditi complessi o provenienti dall’estero.La dichiarazione viene inviata per via telematica attraverso i portali Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle Entrate.

  • Vantaggi: consente una maggiore personalizzazione e un controllo completo dei dati.

  • Da ricordare: richiede competenze fiscali oppure il supporto di un professionista abilitato.

Tutte le modalità di presentazione hanno lo stesso valore legale, a condizione che la dichiarazione venga inviata nei termini previsti e contenga informazioni veritiere e complete.

Principali deduzioni e detrazioni fiscali

Uno degli obiettivi della dichiarazione dei redditi è permettere a ogni contribuente di indicare le spese che la legge italiana riconosce come deducibili o detraibili, in modo da adeguare l’imposta finale alla propria situazione reale.

L’elenco delle deduzioni può variare di anno in anno in base alla normativa fiscale, ma le principali categorie restano le seguenti.

Deduzioni per la salute

Le spese mediche, farmaceutiche e sanitarie possono essere in parte detratte o dedotte, purché adeguatamente documentate.

Rientrano in questa categoria visite specialistiche, analisi cliniche, cure odontoiatriche e acquisto di farmaci con ricetta.

Abitazione e affitto

Sono previste agevolazioni fiscali per:

  • Canoni di affitto relativi all’abitazione principale;

  • Interessi passivi sui mutui per l’acquisto della prima casa (prima casa);

  • Interventi di riqualificazione energetica o ristrutturazioni edilizie (bonus casa, ecobonus), entro i limiti stabiliti dalla legge.

Istruzione e famiglia

Sono riconosciute detrazioni per:

  • Tasse scolastiche o universitarie;

  • Spese per asili nido o materiale didattico;

  • Attività sportive dei figli o delle persone fiscalmente a carico.

Donazioni e assicurazioni

Sono deducibili anche le donazioni a organizzazioni non profit, ONG o enti religiosi riconosciuti.

Inoltre, alcune polizze vita, assicurazioni contro gli infortuni e contributi a fondi pensione complementari possono ridurre la base imponibile, entro i limiti previsti dalla normativa.

Queste deduzioni e detrazioni servono a rendere la tassazione più equa e aderente alla reale situazione del contribuente, ma devono sempre basarsi su spese effettive e documentabili tramite fatture, ricevute o estratti ufficiali.

Imposte sugli interessi di prodotti di risparmio e investimento

I rendimenti derivanti da prodotti di risparmio o investimento devono essere inclusi nella dichiarazione dei redditi, se non sono già soggetti a ritenuta alla fonte (imposta sostitutiva).

In Italia, i residenti fiscali devono dichiarare interessi, dividendi, plusvalenze o qualsiasi altra forma di reddito proveniente da investimenti, conti o attività finanziarie, sia detenuti in Italia che all’estero.

  • Imposta sui rendimenti finanziari (imposta sul capitale):si applica ai profitti derivanti da investimenti, conti di risparmio o depositi vincolati, con una aliquota del 26 % sui rendimenti netti.
  • IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero): riguarda chi possiede conti correnti, depositi o investimenti all’estero. Puoi trovare maggiori dettagli nella nostra guida dedicata all’IVAFE.
  • Imposta di bollo: si applica a determinati strumenti finanziari e conti bancari, con una percentuale fissa sul valore complessivo delle attività detenute al 31 dicembre di ogni anno.

Come correggere o modificare una dichiarazione già inviata

Se, dopo aver inviato la tua dichiarazione dei redditi, ti accorgi di un errore o di un’omissione, la normativa italiana ti consente di correggere o sostituire la dichiarazione entro determinati termini, senza sanzioni, se agisci tempestivamente. Passaggi principali per rettificare o modificare

  • Individua il tipo di errore: può riguardare dati anagrafici, importi, spese detraibili o redditi non dichiarati.

  • Scegli il tipo di correzione:

  • Dichiarazione correttiva nei termini: se la scadenza per l’invio è ancora aperta (ad esempio, entro il 30 settembre per il Modello 730).

  • Dichiarazione integrativa: se il termine è già scaduto, può essere presentata entro cinque anni dalla scadenza originaria.

  • Invia la correzione: attraverso lo stesso canale utilizzato per la dichiarazione iniziale, portale dell’Agenzia delle Entrate, CAF o consulente fiscale.

  • Conserva la ricevuta: tieni sempre il prospetto di invio e la documentazione giustificativa della modifica.

Correggere tempestivamente gli errori riduce il rischio di incorrere in sanzioni, interessi o richieste di integrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti sulla dichiarazione dei redditi in Italia

È la dichiarazione annuale con cui le persone fisiche residenti in Italia comunicano all’Agenzia delle Entrate i redditi percepiti nell’anno precedente, per calcolare l’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e applicare detrazioni o rimborsi.

La dichiarazione dei redditi 2026 si riferisce ai redditi ottenuti nel 2025. Le scadenze sono: fino al 30 settembre 2026 per il Modello 730; fino al 31 ottobre 2026 per il Modello Redditi Persone Fisiche (PF).

Devono presentarla i residenti fiscali in Italia che hanno percepito redditi imponibili non completamente soggetti a ritenuta alla fonte, compresi i rendimenti finanziari o le rendite provenienti dall’estero.

Se non viene presentata entro i termini, l’Agenzia delle Entrate può applicare sanzioni e interessi sugli importi non dichiarati. Presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza può evitare sanzioni più gravi.

Sì. Puoi inviare una dichiarazione correttiva nei termini se la scadenza è ancora aperta, oppure una dichiarazione integrativa fino a cinque anni dopo, a seconda del tipo di errore o modifica da effettuare.

Link utili e risorse ufficiali

Di seguito trovi una selezione di fonti affidabili per approfondire tutto ciò che riguarda la dichiarazione dei redditi e altri aspetti fiscali importanti in Italia:

  • Agenzia delle Entrate – Portale ufficiale con modelli, scadenze e strumenti online per la compilazione e l’invio della dichiarazione.
    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/
  • INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) – Informazioni su pensioni, contributi e certificazioni utili per la dichiarazione dei redditi.
    https://www.inps.it/
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Aggiornamenti normativi e comunicati ufficiali in materia di politica fiscale.
    https://www.mef.gov.it/index.html

Le informazioni presenti hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale o legale.

Raisin logo
Als Pionier für Spar-, Investment- und Altersvorsorgeprodukte ermöglichen wir Privatkunden einen unkomplizierten Zugang zu globalen Einlagen- und Kapitalmärkten – ein Vorteil, der auch Finanzinstitute stärkt.

Seguici su

Tutti i tassi d’interesse indicati sono espressi in termini lordi, al netto delle imposte eventualmente applicabili in base alla normativa fiscale vigente.

Le informazioni riportate hanno finalità promozionale e non costituiscono un’offerta vincolante. Per conoscere in modo completo e dettagliato le condizioni economiche e contrattuali dei singoli prodotti, è necessario fare riferimento ai Fogli informativi e alla documentazione ufficiale messi a disposizione da ciascuna banca.