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Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026

Quadro RW: cos'è e come funziona la dichiarazione

Il quadro RW è la sezione del Modello Redditi dedicata al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero. Compilare questo modulo serve a comunicare all'Agenzia delle Entrate il possesso di investimenti, conti correnti o cripto-attività oltre confine e a calcolare le imposte dovute, come l'IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero). Che tu abbia un semplice conto estero o diversi risparmi investiti, gestire correttamente questo adempimento è un passo essenziale per essere in regola con il fisco italiano.

In breve

  • Le regole fiscali fanno una chiara distinzione tra la liquidità di un conto corrente (dove si guarda la giacenza media per l'IVAFE fissa) e i conti deposito (soggetti all'IVAFE proporzionale). Conoscere questa differenza ti aiuta a pianificare i tuoi investimenti in modo consapevole e senza sorprese.

  • La dichiarazione per i lavoratori dipendenti e i pensionati è diventata completamente autonoma. Grazie all'introduzione del Quadro W (il modulo del Modello 730 che sostituisce il Quadro RW per il monitoraggio dei conti esteri), puoi dichiarare i tuoi investimenti internazionali direttamente nel Modello 730 ordinario o precompilato. Ricorda però che se sei un lavoratore autonomo, un libero professionista o hai la partita IVA, dovrai continuare a utilizzare il tradizionale Quadro RW all'interno del Modello Redditi PF.

  • Gestire le tasse sui conti esteri oggi è molto più semplice, grazie a strumenti che ti guidano passo dopo passo. Scegliendo una piattaforma strutturata come Raisin, ottieni gratuitamente un report fiscale precompilato che annulla lo stress burocratico e ti fornisce i dati esatti da inserire in dichiarazione.

Quadro RW: quando va compilato?

Il quadro RW segue le scadenze ordinarie del Modello Redditi Persone Fisiche (solitamente il 31 ottobre). Devi presentare questo modulo se sei fiscalmente residente in Italia e possiedi asset all'estero che possono produrre reddito. Per approfondire tutte le direttive ufficiali, puoi consultare la pagina dedicata al Modulo RW sul portale dell'Agenzia delle Entrate.

Chi ha diritto all'esonero dalla compilazione del Quadro RW?

L'esonero dalla compilazione del Quadro RW riguarda principalmente i piccoli risparmiatori i cui conti correnti o libretti esteri non raggiungono mai un picco massimo complessivo di 15.000 € nel corso dell'anno. Tuttavia, se superi questa soglia anche per un solo giorno, scatta l'obbligo di monitoraggio fiscale.

Per capire esattamente i tuoi obblighi, è fondamentale distinguere la tipologia del tuo prodotto finanziario e capire come si calcola la giacenza media, ovvero la somma dei saldi giornalieri del conto divisa per 365 giorni:

  • Conti correnti e libretti: se la giacenza media annua supera i 5.000 €, sei tenuto a pagare l'imposta di bollo fissa di 34,20 €.

  • Conti deposito e prodotti di investimento: non pagano la quota fissa, ma scontano un'IVAFE proporzionale dello 0,2% calcolata sul valore del capitale investito, indipendentemente dalla giacenza media.

  • Valute estere: se il tuo conto non è denominato in euro, devi utilizzare il tasso di cambio medio mensile indicato nei provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate per calcolare i controvalori corretti.

Questa tabella riassume in modo pratico le casistiche per i conti correnti:

Profilo (Conti Correnti)

Giacenza Media

Picco Massimo Annuo

Obbligo Quadro RW

Pagamento IVAFE fissa

Risparmiatore A

Inferiore a 5.000 €

Inferiore 15.000 €

No (Esonerato)

No

Risparmiatore B

Inferiore a 5.000 €

Superiore a 15.000 €

Sì (solo monitoraggio)

No

Risparmiatore C

Superiore a 5.000 €

Qualsiasi importo

Sì 34,20 € 

Esempio pratico: come dichiarare conti correnti e conti deposito esteri

Per comprendere meglio come funzionano le regole, facciamo un esempio pratico di compilazione del Quadro RW per un conto corrente estero, mettendo a confronto due situazioni molto comuni con due prodotti bancari diversi in Germania:

  • Il conto corrente per le spese: immagina di usare un conto corrente tedesco per i tuoi acquisti quotidiani. Durante l'anno il saldo si mantiene quasi sempre intorno ai 3.000 €, ma a luglio ricevi un bonifico temporaneo che fa salire il saldo a 16.000 € per una settimana (picco massimo). A fine anno, la tua giacenza media calcolata è di 4.000 €. Cosa devi fare qui? Avendo superato la soglia di 15.000 € anche solo per un giorno, sei obbligato a compilare il modulo per il monitoraggio fiscale. Tuttavia, poiché la giacenza media (4.000 €) è rimasta sotto i 5.000 €, sei esonerato dal pagamento dell'IVAFE fissa di 34,20 €.

  • Il conto deposito per i risparmi: immagina invece di vincolare i tuoi risparmi aprendo un conto deposito in Germania, depositando una somma fissa di 10.000 € per dodici mesi. Cosa devi fare qui? Nel caso dei conti deposito non si applicano le soglie di esonero dei conti correnti (giacenza media e picco massimo). Di conseguenza, sei sempre obbligato a dichiarare il conto nel Quadro RW (o Quadro W) e a pagare l'IVAFE proporzionale dello 0,20 % sul valore del tuo deposito, che in questo caso sarà pari a 20 € per l'intero anno.

Dichiarare i conti esteri senza stress: il vantaggio di Raisin

Scegliendo i conti deposito esteri tramite la nostra piattaforma, la burocrazia non sarà più un problema. Riceverai ogni anno un report fiscale precompilato gratuito contenente le cifre esatte e le istruzioni chiare da ricopiare nel tuo Quadro RW o nel Quadro W. Inoltre, ricorda che sei esonerato dalla compilazione del Quadro RW per quegli investimenti esteri che affidi in gestione a un intermediario finanziario residente in Italia, qualora questo agisca da sostituto d'imposta applicando direttamente la ritenuta fiscale del 26%. 

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Risposte ai dubbi più comuni

Se ti stai chiedendo come funziona la gestione del quadro RW nel Modello 730, devi sapere che per dipendenti e pensionati questo modulo è stato sostituito dal Quadro W, integrato direttamente all'interno del Modello 730 a partire dall'anno d'imposta 2023. Questa importante novità ti consente di indicare le tue attività finanziarie all'estero e calcolare l'IVAFE in modo estremamente semplice, senza dover presentare un secondo modello separato. Ricorda però che questa opzione non è valida per i lavoratori autonomi e i titolari di partita IVA, i quali devono continuare a utilizzare il classico Quadro RW all'interno del Modello Redditi Persone Fisiche.

La mancata o incompleta presentazione del Quadro RW, quando obbligatoria, comporta l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie da parte dell'Agenzia delle Entrate. Di norma, la sanzione ordinaria oscilla tra il 3% e il 15% degli importi non dichiarati detenuti all'estero, ma questa percentuale raddoppia (dal 6% al 30%) qualora le attività finanziarie si trovino in Stati a regime fiscale privilegiato o "paradisi fiscali". Dichiarare tempestivamente i propri asset, o affidarsi a servizi trasparenti che forniscono report fiscali chiari e precompilati, ti tutela da queste contestazioni e ti permette di gestire i tuoi risparmi in assoluta serenità.

Se possiedi un conto corrente o un conto deposito cointestato all'estero, ciascun cointestatario residente in Italia deve presentare la propria dichiarazione (Quadro RW o Quadro W) indicando la propria quota di possesso (ad esempio il 50% in caso di due cointestatari). Ricorda però che per verificare il superamento delle soglie di esonero (la giacenza media di 5.000 € e il limite massimo di 15.000 €) l'Agenzia delle Entrate fa riferimento al valore complessivo del conto e non alla singola quota. Di conseguenza, se il saldo totale supera i limiti stabiliti, tutti i cointestatari residenti in Italia saranno obbligati a dichiarare la propria percentuale di spettanza.

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Tutti i tassi d’interesse indicati sono espressi in termini lordi, al netto delle imposte eventualmente applicabili in base alla normativa fiscale vigente.

Le informazioni riportate hanno finalità promozionale e non costituiscono un’offerta vincolante. Per conoscere in modo completo e dettagliato le condizioni economiche e contrattuali dei singoli prodotti, è necessario fare riferimento ai Fogli informativi e alla documentazione ufficiale messi a disposizione da ciascuna banca.