La scadenza per la dichiarazione dei redditi 2026 è fissata per legge al 30 settembre 2026 per il Modello 730 e al 31 ottobre 2026 per il Modello Redditi Persone Fisiche (PF), salvo eventuali proroghe.
Le date si riferiscono ai redditi percepiti nel 2025 e dichiarati nel 2026. Il calendario annuale può subire variazioni in seguito a interventi normativi o proroghe ufficiali. Per questo è importante verificare sempre le scadenze definitive quando l’Agenzia delle Entrate pubblicherà il calendario operativo 2026.
Modello 730 | 30 settembre 2026* | Lavoratori dipendenti e pensionati che possono utilizzare il 730 |
Modello Redditi PF | 31 ottobre 2026* | Contribuenti che non possono usare il 730 o con particolari categorie di reddito |
* Le scadenze possono essere oggetto di proroga per legge. Se il termine cade di sabato o in un giorno festivo, in genere è rinviato al primo giorno lavorativo successivo, salvo diversa disposizione normativa.
La scadenza della dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025 cade in autunno 2026: per il Modello 730 e per il Modello Redditi PF, salvo proroghe.
Il modello da utilizzare dipende dalla tipologia di reddito e dalla situazione del contribuente. La presenza di conti esteri non determina automaticamente quale dichiarazione devi presentare.
La campagna dichiarativa segue un calendario preciso: dalla messa a disposizione del precompilato in primavera fino all’invio finale. Controllare in anticipo la documentazione ti aiuta a rispettare le scadenze previste.
Conoscere le fasi della campagna dichiarativa ti aiuta a distinguere tra date di pubblicazione e scadenze finali.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione online sul proprio portale.
Cosa fare:
Accedi con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
Scarica e verifica i dati relativi ai redditi
Recupera la CU o le certificazioni della pensione
Glossario dei termini
SPID
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è la tua identità digitale.
Ti permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di aziende private con un unico username e password.
Lo puoi usare per consultare documenti, inviare richieste o firmare pratiche online in modo sicuro.
CIE
La CIE (Carta d’Identità Elettronica) è la tua carta d’identità in formato digitale.
Oltre a identificarti di persona, ti consente di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
Puoi usarla tramite smartphone con tecnologia NFC o con un lettore smart card.
CNS
La CNS (Carta Nazionale dei Servizi) è uno strumento di identificazione digitale.
Ti permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione in modo sicuro.
Per usarla hai bisogno di un lettore di smart card e del PIN associato.
Puoi accettare, modificare o trasmettere la dichiarazione.
Cosa fare:
Controlla i redditi inseriti
Aggiungi oneri deducibili o detraibili
Verifica la documentazione relativa a eventuali conti esteri
La scadenza per la dichiarazione dei redditi 2025 è:
30 settembre 2026 per il Modello 730
31 ottobre 2026 per il Modello Redditi PF
Si tratta di termini previsti dalla legge, salvo eventuali proroghe.
Se presenti il Modello 730 con un sostituto d’imposta, eventuali rimborsi o trattenute vengono gestiti in busta paga o sulla pensione.
Se non hai un sostituto d’imposta, il conguaglio avviene secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate.
La scelta del modello non dipende dalla complessità percepita dei tuoi redditi, ma dai requisiti previsti dalla normativa.
Puoi utilizzare il Modello 730 se:
Sei un lavoratore dipendente o un pensionato
Hai un sostituto d’imposta in Italia
Rispetti i requisiti di residenza
Non rientri nelle categorie escluse
Per approfondire:
https://www.raisin.com/it-it/fisco-e-tasse/dichiarazione-dei-redditi/modello-730/
Devi presentare il Modello Redditi PF se:
Sei un lavoratore autonomo o hai redditi d’impresa
Non puoi utilizzare il 730
Percepisci categorie di reddito escluse dal 730
Ti trovi in specifiche situazioni di non residenza
Leggi anche:
Modello Redditi PF: guida completa → [INTERNAL LINK TBD]
Per una panoramica generale sulla dichiarazione dei redditi:
https://www.raisin.com/it-it/fisco-e-tasse/dichiarazione-dei-redditi/
Avere un conto estero non significa automaticamente dover presentare il Modello Redditi PF. Devi distinguere tra due aspetti diversi.
Riguarda l’obbligo di dichiarare l’esistenza e il valore delle attività finanziarie detenute all’estero.
Esempi:
Conto deposito vincolato
Conto deposito libero (o non vincolato)
Conto di investimento
Nelle campagne più recenti, alcuni obblighi di monitoraggio possono essere gestiti anche nel 730, se rispetti i requisiti e utilizzi i quadri previsti.
Documenti utili:
Rendiconti annuali
Saldi al 31 dicembre
Riguarda la tassazione dei redditi percepiti.
Esempi:
Interessi accreditati al lordo da una banca estera
Redditi di capitale corrisposti senza ritenuta italiana
In base alla tua situazione, questi redditi possono dover essere indicati nei quadri dedicati ai redditi di capitale all’interno della dichiarazione.
Il monitoraggio delle attività e la tassazione dei redditi sono obblighi distinti e vanno valutati separatamente.
Gli interessi sui conti deposito sono in genere soggetti a un’imposta sostitutiva del 26%. Strumenti diversi possono seguire regole differenti.
Se gli interessi sono corrisposti da un sostituto d’imposta italiano, l’imposta viene normalmente trattenuta alla fonte.
Se invece gli interessi sono accreditati da una banca estera senza ritenuta italiana, può essere necessario indicarli in dichiarazione dei redditi, in base alla tua situazione fiscale.
Per preparare la dichiarazione, tieni a portata di mano:
CU (Certificazione Unica) o certificazione della pensione
Documenti di spesa (ad esempio spese mediche o interessi sul mutuo)
Estratti conto esteri, se hai attività finanziarie fuori dall’Italia
Credenziali SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi online
Per altri approfondimenti fiscali:
L’invio tardivo della dichiarazione segue regole precise.
Se presenti la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza, è considerata tardiva ma valida.
Possono applicarsi sanzioni. In alcuni casi puoi ridurle tramite il ravvedimento operoso, versando quanto dovuto con sanzioni ridotte.
Se invii la dichiarazione dopo 90 giorni, in genere è considerata omessa. In questo caso si applicano conseguenze e sanzioni diverse, secondo quanto previsto dalla legge.
La riduzione delle sanzioni dipende da vari fattori: il momento in cui regolarizzi, il tipo di violazione e l’eventuale avvio di controlli formali.
Le date della campagna dichiarativa e il calendario operativo vengono pubblicati ogni anno dall’Agenzia delle Entrate. Verifica sempre eventuali aggiornamenti direttamente sul sito ufficiale.
No. La presenza di un conto estero può comportare obblighi di monitoraggio fiscale, ma il modello da presentare dipende dalla tua situazione complessiva e dai requisiti previsti dalla normativa.
Sì. Puoi trasmettere la dichiarazione online in autonomia oppure tramite un intermediario abilitato (come un CAF o un professionista). La scadenza di legge resta la stessa, indipendentemente dalla modalità di invio.
Questa pagina fornisce informazioni generali sulle scadenze della dichiarazione dei redditi e sugli obblighi dichiarativi. Non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria.
Le norme tributarie possono cambiare e la loro applicazione dipende dalla situazione individuale. Se hai dubbi sul tuo caso specifico, rivolgiti a un professionista qualificato.
Conoscere le scadenze fiscali ti aiuta a gestire meglio le tue finanze. Se hai conti deposito, anche presso banche estere, è importante capire come si applicano tassazione e obblighi dichiarativi.
Scopri altre guide su risparmio, fiscalità e pianificazione finanziaria nel nostro hub dedicato:
© 2026 Raisin SE, Berlino (Germania)
Tutti i tassi d’interesse indicati sono espressi in termini lordi, al netto delle imposte eventualmente applicabili in base alla normativa fiscale vigente.
Le informazioni riportate hanno finalità promozionale e non costituiscono un’offerta vincolante. Per conoscere in modo completo e dettagliato le condizioni economiche e contrattuali dei singoli prodotti, è necessario fare riferimento ai Fogli informativi e alla documentazione ufficiale messi a disposizione da ciascuna banca.