L’imposta di bollo sul conto deposito è un prelievo proporzionale dello 0,20% applicato sulle somme che detieni in un conto deposito, distinto dalla tassazione sugli interessi. Incide sul costo complessivo del conto e può influenzare il risultato netto.
L’imposta di bollo sul conto deposito è prevista dalla normativa fiscale italiana.
L’imposta di bollo sui prodotti finanziari è disciplinata dall’art. 13 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 642/1972, come successivamente modificato.
Ogni banca la calcola in base alla regolamentazione vigente e le modalità operative possono variare.
Nota: l’imposta di bollo si applica ai conti deposito detenuti presso intermediari residenti o stabiliti in Italia, in base alla normativa vigente e alla residenza fiscale del cliente.
I depositi detenuti presso banche non italiane, inclusi quelli disponibili su Raisin, per i soggetti fiscalmente residenti in Italia possono essere soggetti a IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie detenute all’Estero), secondo quanto previsto dalla normativa fiscale vigente.
L’imposta di bollo sul conto deposito è una tassa annuale dello 0,20% applicata sulle somme detenute in un conto deposito.
L’intermediario calcola, versa e di norma addebita il bollo, salvo scelta commerciale di copertura.
Il bollo può essere addebitato annualmente, semestralmente, trimestralmente o pro-rata, secondo le condizioni del conto.
Conoscere come funziona il bollo consente di interpretare la documentazione del prodotto senza implicare azioni o decisioni.
L’imposta di bollo sul conto deposito è una tassa annuale applicata sulle somme che tieni presso un intermediario italiano. È un’imposta proporzionale, non una commissione fissa.
Il bollo genera entrate fiscali sui patrimoni finanziari e integra la tassazione sugli interessi. È uno degli elementi che possono influire sul risultato netto di un conto deposito.
L’imposta di bollo è calcolata secondo quanto previsto dall’art. 13 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 642/1972 e successive modifiche.
L’intermediario applica l’aliquota dello 0,20% alla base di calcolo risultante dalle comunicazioni periodiche, secondo le modalità operative indicate nella documentazione contrattuale.
L’intermediario determina l’importo, lo versa alle autorità e di norma lo addebita al cliente, salvo condizioni che prevedano la copertura da parte del fornitore.
Per approfondire, puoi consultare la pagina dedicata sul sito di Raisin:
Il bollo si calcola applicando lo 0,20% al saldo indicato nelle condizioni del conto.
Il saldo utilizzato può essere quello di fine periodo oppure, in alcuni casi, una giacenza media definita nel contratto.
Imposta di bollo = saldo per il calcolo × 0,20% annuo
A seconda del conto, il saldo rilevante può essere:
il saldo di fine anno, oppure
una giacenza media prevista nelle condizioni del prodotto.
Il bollo può essere addebitato:
annualmente
semestralmente
trimestralmente
pro-rata se il conto resta attivo solo per parte dell’anno
Questi addebiti riflettono comunque l’aliquota annua dello 0,20%. Alcuni intermediari possono applicare regole di arrotondamento o importi minimi.
Conto deposito vincolato (durata fissa)
Il bollo si applica all’importo presente a fine periodo di rendicontazione o alla scadenza.
Conto deposito libero o non vincolato (durata indefinita)
Il bollo si applica al saldo indicato in ciascun estratto conto periodico.
Per saperne di più sui conti deposito vincolati:
(Esempi a solo scopo illustrativo; ogni intermediario può applicare la propria metodologia.)
Un saldo di 5.000,00 € a fine anno genera un bollo di 10,00 €
Apri un conto il 1° luglio con 10.000,00 €
Bollo annuo = 20,00 € → 10,00 € per metà anno.
Addebiti trimestrali su un saldo di 20.000,00 €
Bollo annuo = 40,00 € → 10,00 € a trimestre.
5.000,00 € | 10,00 € |
10.000,00 € | 20,00 € |
20.000,00 € | 40,00 € |
50.000,00 € | 100,00 € |
In via generale, non sono previste esenzioni per i conti deposito ordinari, salvo specifici casi espressamente previsti dalla normativa vigente.
Alcuni intermediari possono scegliere di coprire il bollo a livello commerciale. In questi casi l’imposta resta dovuta, ma è il fornitore a pagarla al posto del cliente. Questa politica non è un’esenzione fiscale e può variare nel tempo.
Di norma il costo è a carico del cliente, salvo quando il fornitore sceglie di coprirlo a livello commerciale.
Procedura tipica:
l’intermediario calcola il bollo secondo le condizioni del conto
versa l’imposta alle autorità
addebita il cliente, a meno che le condizioni prevedano la copertura commerciale
La copertura da parte del fornitore è una scelta commerciale, non un’esenzione regolamentare.L’addebito compare in documenti come l’estratto conto, l’estratto conto scalare e il riepilogo ai fini fiscali.
Il bollo viene addebitato alla fine del periodo di rendicontazione definito dalla banca.
Tempistiche più comuni:
annuale
semestrale
trimestrale
pro-rata per i conti aperti solo per una parte dell’anno
Se il saldo disponibile non è sufficiente, alcune banche possono portare temporaneamente il conto in leggero negativo, secondo le condizioni contrattuali.
Il bollo è un costo aggiuntivo che incide sul risultato netto di un conto deposito, insieme alla tassazione degli interessi. L’aliquota resta costante, ma l’importo varia in base al saldo e al periodo di rendicontazione.
Gli intermediari possono scegliere se addebitare il bollo al cliente o assorbire il costo.Conoscere come si applica il bollo consente di interpretare le informazioni sul prodotto, senza implicare suggerimenti o raccomandazioni.
È generalmente pari allo 0,20% annuo, applicato al saldo definito nelle condizioni del conto.
L’intermediario moltiplica il saldo rilevante per lo 0,20%, seguendo il metodo descritto nel contratto.
È un’imposta proporzionale applicata alle somme detenute in un conto deposito e addebitata secondo la frequenza di rendicontazione.
È un’imposta prevista dalle norme tributarie italiane sui prodotti finanziari.
Solo se il fornitore sceglie di coprirne il costo a livello commerciale; l’imposta resta comunque dovuta.
Non modifica il tasso lordo, ma incide sul risultato netto perché rappresenta un costo aggiuntivo.
Il bollo è proporzionale dal primo euro; le regole di arrotondamento possono variare da un intermediario all’altro.
L’intermediario versa l’imposta alle autorità e di norma la addebita al cliente, salvo copertura commerciale.
Capire come funziona il bollo consente di leggere con più chiarezza le informazioni sui prodotti di risparmio. Per consultare risorse aggiuntive:
Homepage di Raisin Italia: https://www.raisin.com/it-it/
Guida su fisco e risparmio: https://www.raisin.com/it-it/fisco-e-tasse/
Queste pagine offrono informazioni oggettive e non forniscono raccomandazioni personalizzate.
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Tutti i tassi d’interesse indicati sono espressi in termini lordi, al netto delle imposte eventualmente applicabili in base alla normativa fiscale vigente.
Le informazioni riportate hanno finalità promozionale e non costituiscono un’offerta vincolante. Per conoscere in modo completo e dettagliato le condizioni economiche e contrattuali dei singoli prodotti, è necessario fare riferimento ai Fogli informativi e alla documentazione ufficiale messi a disposizione da ciascuna banca.