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Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2026

Imposta di bollo sul conto deposito: tutto quello che devi sapere

L’imposta di bollo sul conto deposito è un prelievo proporzionale dello 0,20% applicato sulle somme che detieni in un conto deposito, distinto dalla tassazione sugli interessi. Incide sul costo complessivo del conto e può influenzare il risultato netto.

L’imposta di bollo sul conto deposito è prevista dalla normativa fiscale italiana.

L’imposta di bollo sui prodotti finanziari è disciplinata dall’art. 13 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 642/1972, come successivamente modificato.

Ogni banca la calcola in base alla regolamentazione vigente e le modalità operative possono variare.

Nota: l’imposta di bollo si applica ai conti deposito detenuti presso intermediari residenti o stabiliti in Italia, in base alla normativa vigente e alla residenza fiscale del cliente.

I depositi detenuti presso banche non italiane, inclusi quelli disponibili su Raisin, per i soggetti fiscalmente residenti in Italia possono essere soggetti a IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie detenute all’Estero), secondo quanto previsto dalla normativa fiscale vigente.

In breve:

  • L’imposta di bollo sul conto deposito è una tassa annuale dello 0,20% applicata sulle somme detenute in un conto deposito.

  • L’intermediario calcola, versa e di norma addebita il bollo, salvo scelta commerciale di copertura.

  • Il bollo può essere addebitato annualmente, semestralmente, trimestralmente o pro-rata, secondo le condizioni del conto.

  • Conoscere come funziona il bollo consente di interpretare la documentazione del prodotto senza implicare azioni o decisioni.

Cos’è l’imposta di bollo sul conto deposito?

L’imposta di bollo sul conto deposito è una tassa annuale applicata sulle somme che tieni presso un intermediario italiano. È un’imposta proporzionale, non una commissione fissa.

Perché esiste questa tassa

Il bollo genera entrate fiscali sui patrimoni finanziari e integra la tassazione sugli interessi. È uno degli elementi che possono influire sul risultato netto di un conto deposito.

Come si applica ai conti deposito

L’imposta di bollo è calcolata secondo quanto previsto dall’art. 13 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 642/1972 e successive modifiche.

L’intermediario applica l’aliquota dello 0,20% alla base di calcolo risultante dalle comunicazioni periodiche, secondo le modalità operative indicate nella documentazione contrattuale.

L’intermediario determina l’importo, lo versa alle autorità e di norma lo addebita al cliente, salvo condizioni che prevedano la copertura da parte del fornitore.

Per approfondire, puoi consultare la pagina dedicata sul sito di Raisin:

https://www.raisin.com/it-it/fisco-e-tasse/

Come si calcola l’imposta di bollo sul conto deposito (0,20%)

Il bollo si calcola applicando lo 0,20% al saldo indicato nelle condizioni del conto.

Il saldo utilizzato può essere quello di fine periodo oppure, in alcuni casi, una giacenza media definita nel contratto.

Imposta di bollo = saldo per il calcolo × 0,20% annuo

Quale saldo usano le banche per il calcolo

A seconda del conto, il saldo rilevante può essere:

  • il saldo di fine anno, oppure

  • una giacenza media prevista nelle condizioni del prodotto.

Frequenza e periodo di riferimento

Il bollo può essere addebitato:

  • annualmente

  • semestralmente

  • trimestralmente

  • pro-rata se il conto resta attivo solo per parte dell’anno

Questi addebiti riflettono comunque l’aliquota annua dello 0,20%. Alcuni intermediari possono applicare regole di arrotondamento o importi minimi.

Vincolato vs non vincolato

Conto deposito vincolato (durata fissa)

Il bollo si applica all’importo presente a fine periodo di rendicontazione o alla scadenza.

Conto deposito libero o non vincolato (durata indefinita)

Il bollo si applica al saldo indicato in ciascun estratto conto periodico.

Per saperne di più sui conti deposito vincolati:

https://www.raisin.com/it-it/conto-deposito-vincolato/

Esempi di calcolo dell’imposta di bollo su conto deposito

(Esempi a solo scopo illustrativo; ogni intermediario può applicare la propria metodologia.)

Esempio 1: imposta di bollo su un conto deposito da 5.000 €

Un saldo di  5.000,00 € a fine anno genera un bollo di 10,00 €

Esempio 2: applicazione pro-rata

Apri un conto il 1° luglio con 10.000,00 €

Bollo annuo = 20,00 €  → 10,00 €  per metà anno.

Esempio 3: addebiti nel corso dell’anno

Addebiti trimestrali su un saldo di 20.000,00 €

Bollo annuo = 40,00 €  → 10,00 € a trimestre.

Tabella di confronto

SALDOBOLLO

5.000,00 €

10,00 €

10.000,00 €

20,00 €

20.000,00 €

40,00 €

50.000,00 €

100,00 €

Esiste un conto deposito senza imposta di bollo?

In via generale, non sono previste esenzioni per i conti deposito ordinari, salvo specifici casi espressamente previsti dalla normativa vigente.

Alcuni intermediari possono scegliere di coprire il bollo a livello commerciale. In questi casi l’imposta resta dovuta, ma è il fornitore a pagarla al posto del cliente. Questa politica non è un’esenzione fiscale e può variare nel tempo.

Chi paga l’imposta di bollo: banca o cliente?

Di norma il costo è a carico del cliente, salvo quando il fornitore sceglie di coprirlo a livello commerciale.

Procedura tipica:

  • l’intermediario calcola il bollo secondo le condizioni del conto

  • versa l’imposta alle autorità

  • addebita il cliente, a meno che le condizioni prevedano la copertura commerciale

La copertura da parte del fornitore è una scelta commerciale, non un’esenzione regolamentare.L’addebito compare in documenti come l’estratto conto, l’estratto conto scalare e il riepilogo ai fini fiscali.

Quando viene addebitata l’imposta di bollo e da chi

Il bollo viene addebitato alla fine del periodo di rendicontazione definito dalla banca.

Tempistiche più comuni:

  • annuale

  • semestrale

  • trimestrale

  • pro-rata per i conti aperti solo per una parte dell’anno

Se il saldo disponibile non è sufficiente, alcune banche possono portare temporaneamente il conto in leggero negativo, secondo le condizioni contrattuali.

Come capire l’impatto del bollo

Il bollo è un costo aggiuntivo che incide sul risultato netto di un conto deposito, insieme alla tassazione degli interessi. L’aliquota resta costante, ma l’importo varia in base al saldo e al periodo di rendicontazione.

Gli intermediari possono scegliere se addebitare il bollo al cliente o assorbire il costo.Conoscere come si applica il bollo consente di interpretare le informazioni sul prodotto, senza implicare suggerimenti o raccomandazioni.

FAQ sull’imposta di bollo sul conto deposito

È generalmente pari allo 0,20% annuo, applicato al saldo definito nelle condizioni del conto.

L’intermediario moltiplica il saldo rilevante per lo 0,20%, seguendo il metodo descritto nel contratto.

È un’imposta proporzionale applicata alle somme detenute in un conto deposito e addebitata secondo la frequenza di rendicontazione.

È un’imposta prevista dalle norme tributarie italiane sui prodotti finanziari.

Solo se il fornitore sceglie di coprirne il costo a livello commerciale; l’imposta resta comunque dovuta.

Non modifica il tasso lordo, ma incide sul risultato netto perché rappresenta un costo aggiuntivo.

Il bollo è proporzionale dal primo euro; le regole di arrotondamento possono variare da un intermediario all’altro.

L’intermediario versa l’imposta alle autorità e di norma la addebita al cliente, salvo copertura commerciale.

Capire come funziona il bollo consente di leggere con più chiarezza le informazioni sui prodotti di risparmio. Per consultare risorse aggiuntive:

Queste pagine offrono informazioni oggettive e non forniscono raccomandazioni personalizzate.

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Tutti i tassi d’interesse indicati sono espressi in termini lordi, al netto delle imposte eventualmente applicabili in base alla normativa fiscale vigente.

Le informazioni riportate hanno finalità promozionale e non costituiscono un’offerta vincolante. Per conoscere in modo completo e dettagliato le condizioni economiche e contrattuali dei singoli prodotti, è necessario fare riferimento ai Fogli informativi e alla documentazione ufficiale messi a disposizione da ciascuna banca.