Il tasso BCE definisce il costo del denaro nell’area euro.
Il tasso sui depositi è il principale riferimento per i risparmiatori.
Le variazioni del tasso BCE influenzano mutui, prestiti e conti deposito.
Tasso sui depositi attuale: 2,00%
In vigore dall’11 giugno 2025
Nella riunione del 5 giugno 2025 la BCE ha ridotto i tassi di 25 punti base.Le future decisioni dipenderanno da inflazione, condizioni economiche e valutazioni del Consiglio direttivo.
Il tasso BCE indica il costo del denaro nell’area euro ed è un riferimento per mutui, prestiti e prodotti di risparmio come i conti deposito.
Conoscere il livello attuale aiuta a interpretare il mercato e a valutare i possibili rendimenti dei depositi.
Questa guida spiega in modo chiaro cos’è il tasso BCE, perché è importante e come sono cambiati i tassi ufficiali negli ultimi anni.
Il tasso BCE comprende i tassi di riferimento fissati dalla Banca Centrale Europea per regolare la liquidità nel sistema finanziario.
Influenza il costo del denaro e, di conseguenza, i tassi applicati dalle banche.
La BCE definisce tre tassi principali:
Tasso sui depositi: interesse riconosciuto alle banche che depositano liquidità overnight.
Operazioni di rifinanziamento principali (MRO): tasso base a cui la BCE presta denaro alle banche.
Tasso sui prestiti marginali: tasso applicato ai finanziamenti di emergenza overnight.
Per i risparmiatori, il tasso sui depositi è il più rilevante perché orienta i tassi di mercato a breve termine.
Depositi | 2,00% |
Operazioni di rifinanziamento principali | 2,15% |
Prestiti marginali | 2,40% |
I valori sono stati aggiornati dopo la riunione del 5 giugno 2025 e sono in vigore dall’11 giugno 2025.
Tra tutti, il tasso sui depositi ha il maggiore impatto su risparmiatori e mutuatari.
Il tasso BCE non fissa direttamente il tasso del tuo mutuo o del tuo conto deposito, ma definisce il contesto in cui le banche stabiliscono i propri tassi.
In pratica:
Quando la BCE aumenta il tasso sui depositi, il denaro diventa più caro.
Le banche adeguano i tassi offerti ai clienti.
I mutui possono diventare più costosi.
La BCE ha aumentato i tassi in modo deciso durante la forte ondata inflazionistica del 2022 e del 2023, per poi fermarsi e avviare i tagli nella metà del 2024, con ulteriori riduzioni proseguite nel 2025. Il quadro generale che descrivi è quindi corretto, anche se l’inizio del ciclo di allentamento è arrivato prima del 2025.
Conoscere l’andamento dei tassi BCE aiuta a capire dove si sta muovendo il mercato.
11 giu 2025 | 2,00% | 2,15% | 2,40% |
23 apr 2025 | 2,25% | 2,40% | 2,65% |
12 mar 2025 | 2,50% | 2,65% | 2,90% |
5 feb 2025 | 2,75% | 2,90% | 3,15% |
18 dic 2024 | 3,00% | 3,15% | 3,40% |
23 ott 2024 | 3,25% | 3,40% | 3,65% |
18 set 2024 | 3,50% | 3,65% | 3,90% |
Fonte: Banca Centrale Europea, dati aggiornati a giugno 2025.
La BCE modifica i tassi per mantenere la stabilità dei prezzi e sostenere una crescita equilibrata dell’economia dell’area euro.
Le decisioni si basano su:
Andamento dell’inflazione
Crescita economica e occupazione
Liquidità nel sistema bancario
Fattori esterni come energia e geopolitica
È l’insieme dei tassi che la BCE usa per regolare il costo del denaro nell’area euro.
Il tasso sui depositi è 2,00%, aggiornato a giugno 2025.
Sì, in modo indiretto: incide sui tassi a breve termine e quindi sui rendimenti dei depositi e sui costi di mutui e prestiti.
Sì, si applica in modo uniforme a tutti i Paesi che utilizzano l’euro.
Capire il tasso BCE aiuta a interpretare il mercato e a valutare con più sicurezza le opportunità di risparmio.
© 2026 Raisin SE, Berlino (Germania)
Tutti i tassi d’interesse indicati sono Tassi Annu i Equivalenti (TAE), salvo diversa indicazione esplicita. Il TAE mostra quale sarebbe il tasso d’interesse se gli interessi fossero corrisposti e capitalizzati una volta all’anno. Ciò consente di confrontare più facilmente il rendimento che si può ottenere dai propri risparmi nel tempo.