La Borsa si muove. A volte lentamente, a volte in modo improvviso.
Queste oscillazioni si chiamano volatilità: indicano quanto il prezzo di un investimento cambia nel tempo.
La misura l’intensità delle oscillazioni dei prezzi ed è spesso espressa in percentuale.
Azioni e criptovalute hanno in genere una rispetto a ETF, fondi indicizzati e obbligazioni.
Con , e una adeguata puoi ridurre l’impatto della volatilità sul tuo patrimonio.
La volatilità indica quanto il prezzo di un investimento si muove in un determinato periodo.
Volatilità bassa | Movimenti contenuti e graduali |
Volatilità alta | Movimenti ampi e rapidi, verso l’alto o verso il basso |
Un’azione che in un anno oscilla tra 95 € e 105 € è meno volatile di un’azione che varia tra 70 € e 130 €.
Importante: la volatilità non indica il rendimento finale. Descrive solo il percorso che il prezzo può seguire.
La volatilità viene generalmente espressa in percentuale.Questa percentuale mostra quanto il rendimento tende a discostarsi dal valore medio.
Se un investimento ha una volatilità del 15%, significa che il rendimento può oscillare in media del 15% rispetto al valore atteso, sia verso l’alto sia verso il basso.
Più alta è la percentuale, maggiori sono le oscillazioni.
Esistono due principali tipologie di volatilità:
Volatilità storica: si basa sui movimenti passati dei prezzi.
Volatilità attesa: riflette le aspettative del mercato sui movimenti futuri.
L’indice VIX, spesso definito “indice della paura”, misura ad esempio la volatilità attesa del mercato azionario statunitense.
I prezzi non cambiano per caso. La volatilità può essere influenzata da:
Dati economici, come inflazione e tassi di interesse
Risultati aziendali
Eventi politici
Conflitti o tensioni geopolitiche
Molto alta | Criptovalute |
Alta | Azioni |
Media | ETF e fondi indicizzati |
Molto bassa | Conti di risparmio a tasso variabile e obbligazioni |
Assente | Depositi vincolati o altri prodotti a tasso fisso |
Spesso volatilità e rischio vengono usati come sinonimi. In realtà non sono la stessa cosa.
Volatilità = ampiezza delle oscillazioni
Rischio = probabilità di non raggiungere il tuo obiettivo finanziario
Un calo temporaneo del 20% può essere sgradevole, ma non rappresenta una perdita definitiva se non vendi.
Come investitore puoi influenzare in parte l’impatto della volatilità:
Diversifica il tuo patrimonio: Distribuire gli investimenti tra aree geografiche, settori e categorie diverse può ridurre l’effetto di singole oscillazioni.
Mantieni una prospettiva di lungo periodo: Storicamente, su orizzonti più lunghi le oscillazioni tendono ad attenuarsi. Questo non è una garanzia di rendimento futuro, ma un’osservazione basata sui dati storici.
Evita decisioni emotive: Vendere in preda al panico può trasformare una perdita temporanea in una definitiva.
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Tutti i tassi d’interesse indicati sono espressi in termini lordi, al netto delle imposte eventualmente applicabili in base alla normativa fiscale vigente.
Le informazioni riportate hanno finalità promozionale e non costituiscono un’offerta vincolante. Per conoscere in modo completo e dettagliato le condizioni economiche e contrattuali dei singoli prodotti, è necessario fare riferimento ai Fogli informativi e alla documentazione ufficiale messi a disposizione da ciascuna banca.