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Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2026

Euribor: tassi aggiornati, previsioni e impatto su mutui e risparmi

L'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso di interesse medio al quale le principali banche europee si prestano denaro tra loro a breve termine. Viene calcolato quotidianamente e rappresenta il parametro di riferimento ufficiale per i mutui a tasso variabile e per numerosi prodotti finanziari nell'Eurozona.

In breve

  • L'Euribor è calcolato quotidianamente dall'EMMI e definisce il costo del denaro tra le principali banche europee. Rappresenta il parametro di riferimento ufficiale per i mutui a tasso variabile e per numerosi prodotti finanziari.

  • Il valore della rata del tuo mutuo variabile è determinato dalla somma matematica dell'Euribor e dello spread della banca. Ogni variazione dell'indice si traduce in un ricalcolo puntuale e immediato della tua rata mensile.

  • L'andamento dell'Euribor è guidato dalle decisioni della BCE. Questo indice influenza non solo il costo dei prestiti ma anche la profittabilità dei prodotti di risparmio. Comprendere queste dinamiche ti aiuta a prendere decisioni finanziarie più consapevoli.

Cos'è l'Euribor spiegato in modo semplice?

L'Euribor misura il costo reale del credito nell’Eurozona.

Per calcolarlo, l'EMMI (European Money Markets Institute) raccoglie quotidianamente i tassi di interesse applicati da un gruppo di grandi banche europee. Il sistema utilizza una media ponderata (chiamata trimmed mean al 15%) che esclude i valori estremi. Questo meccanismo impedisce che una singola banca possa manipolare il risultato finale, garantendo che l'Euribor rifletta sempre le reali condizioni del mercato.

L’andamento storico recente: dal 2021 a oggi

 Per comprendere i valori odierni, è utile guardare all'andamento dell'Euribor negli ultimi cinque anni. Fino al 2022 l'indice ha registrato a lungo valori negativi a causa della politica monetaria espansiva della Banca Centrale Europea. Con il ritorno dell'inflazione, abbiamo assistito a un rapido e costante rialzo dei tassi nel biennio 2022 e 2023, seguito dall'attuale fase di stabilizzazione del 2026.

A quanto ammonta l'Euribor oggi?

Oggi i tassi Euribor si attestano su valori compresi tra il 2,20% e il 2,68%, riflettendo l'attuale politica monetaria europea.

La differenza tra le varie scadenze riflette la durata del prestito interbancario. Una durata maggiore, come i 6 mesi, comporta un tasso leggermente superiore per compensare il rischio temporale.

Ecco i valori aggiornati per le scadenze più utilizzate per i mutui e i prodotti finanziari (rilevazione luglio 2026):

Scadenza

Attuale Tasso Euribor

Euribor 1 mese 

2,204%

Euribor 3 mesi 

2,475%

Euribor 6 mesi 

2,689%

Euribor 12 mesi

2,918%

Qual è la differenza tra euribor a 1 mese, 3 mesi e 6 mesi?

La differenza principale risiede nella velocità di aggiornamento. L'Euribor a 1 mese recepisce rapidamente i cambiamenti del mercato, mentre le scadenze a 3 e 6 mesi offrono maggiore stabilità temporale.

Nei mutui variabili, la scelta del tasso di riferimento cambia la frequenza con cui la tua rata viene ricalcolata. Un parametro a 1 mese offre risparmi immediati durante i cicli di taglio dei tassi ma ti espone a rincari più veloci in fase di rialzo. L'Euribor a 3 mesi, il più diffuso in Italia, garantisce invece una maggiore stabilità nel breve termine.

Come l'Euribor influisce sulla rata del mio mutuo variabile?

L'Euribor influisce direttamente e matematicamente sulla rata del tuo mutuo variabile, poiché il tasso finale che paghi alla banca è formato dalla somma dell'Euribor e dello spread.

Lo spread rappresenta il margine di guadagno della banca e rimane fisso per tutta la durata del contratto. 

Il calcolo alla base della tua rata segue questa formula precisa:

Tasso Finito = Euribor + Spread

Oggi, uno spread bancario medio si aggira tra lo 0,80% e l'1,5%. Per comprendere l'impatto concreto delle fluttuazioni sul tuo portafoglio, possiamo simulare l'effetto di un potenziale taglio dei tassi su un mutuo standard.

Scenario

Euribor 3M

Spread medio

Tasso finale

Rata mensile (mutuo 200.000 €/20 anni)

Attuale (luglio 2026)

2,475%

1%

3,475%

Circa 1.157 €

Ipotetico Taglio BCE (− 0,5%)

1,975%

1%

2,975%

Circa 1.107 €

Quali sono le previsioni dell'Euribor per i prossimi mesi?

Le previsioni indicano una potenziale stabilizzazione dell'Euribor con possibilità di lievi flessioni per la seconda metà del 2026, strettamente legate alle future decisioni sui tassi ufficiali.

L'impatto delle decisioni della BCE

L'andamento dell'Euribor segue intimamente le scelte della Banca Centrale Europea. Attualmente il tasso BCE sui depositi è fissato al 2,25% e i mercati monetari hanno già in parte prezzato questa fase di assestamento. 

Gli analisti guardano ora alle riunioni autunnali. Se l'inflazione nell'Eurozona dovesse mostrare ulteriori segnali di rallentamento strutturale, la Banca Centrale potrebbe procedere con nuovi tagli dei tassi di interesse per stimolare l'economia. Questo scenario porterebbe a una conseguente e proporzionale discesa dell'Euribor.

L'altra faccia dell'Euribor: come proteggere e far fruttare la tua liquidità

Se da un lato un Euribor elevato appesantisce le rate del mutuo, dall'altro crea un'opportunità storica per chi possiede liquidità ferma sul conto corrente.

I tassi interbancari influenzano direttamente i rendimenti dei conti deposito.

Se vuoi bilanciare l'impatto dei tassi sui tuoi finanziamenti o semplicemente far fruttare i tuoi risparmi, puoi bloccare un rendimento garantito con le opzioni offerte da Raisin.

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Risposte ai dubbi più comuni

Sì. Fino al 2022 l'Euribor ha registrato a lungo valori negativi a causa della politica monetaria espansiva della BCE. Questo ha reso i mutui variabili particolarmente vantaggiosi in quel periodo storico.

Dipende dalla tua propensione al rischio. Passare a un tasso fisso significa legare il mutuo all'indice Eurirs (IRS). Per avere un termine di paragone concreto oggi, l'IRS a 30 anni si posiziona spesso su valori inferiori rispetto all'Euribor 3 mesi attuale, rendendo la rinegoziazione un'opzione molto interessante per chi cerca stabilità immediata.

L'Euribor 1 mese recepisce più rapidamente i cambiamenti di mercato. Questo offre risparmi immediati durante i cicli di taglio dei tassi ma espone a rincari più veloci in fase di rialzo. L'Euribor 3 mesi offre invece una maggiore inerzia e stabilità nel breve termine.

Le banche europee utilizzano l'Euribor e i tassi ufficiali della BCE come benchmark per finanziarsi sul mercato. Quando l'Euribor è elevato, per le banche diventa più conveniente raccogliere liquidità dai privati offrendo tassi d'interesse vantaggiosi sui conti deposito. Raisin ti permette di accedere a queste offerte competitive di banche di tutta Europa, consentendoti di bloccare questi rendimenti con la protezione del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) o equivalente schema di garanzia europeo.

L'ESTER (Euro Short-Term Rate) è il tasso di riferimento per le transazioni di finanziamento non garantite a brevissimo termine, ovvero della durata di un solo giorno, nell'Eurozona. A differenza dell'Euribor, che copre scadenze più lunghe (da una settimana a 12 mesi), l'ESTER fotografa il costo del denaro su base giornaliera ed è calcolato direttamente dalla BCE.

L'Euribor è il tasso di riferimento utilizzato principalmente per i contratti a tasso variabile (come i mutui indicizzati all'Euribor) e riflette il costo del denaro a breve termine. L'Eurirs (o IRS), invece, è il tasso di riferimento per i contratti a tasso fisso e riflette le aspettative sul costo del denaro a lungo termine (da 1 a 30 anni o più). Chi rinegozia un mutuo da variabile a fisso fa riferimento all'Eurirs e non all'Euribor.

I Certificati di Credito del Tesoro (CCT) sono obbligazioni dello Stato italiano le cui cedole sono direttamente collegate all'andamento dell'Euribor, solitamente quello a 6 mesi, a cui si aggiunge una maggiorazione (spread). Quando l'Euribor sale, le cedole del CCT aumentano, offrendo protezione contro il rialzo dei tassi e mantenendo il prezzo del titolo relativamente stabile rispetto a un'obbligazione a tasso fisso. Tuttavia, il loro valore capitale può subire oscillazioni sui mercati finanziari.

 

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Tutti i tassi d’interesse indicati sono espressi in termini lordi, al netto delle imposte eventualmente applicabili in base alla normativa fiscale vigente.

Le informazioni riportate hanno finalità promozionale e non costituiscono un’offerta vincolante. Per conoscere in modo completo e dettagliato le condizioni economiche e contrattuali dei singoli prodotti, è necessario fare riferimento ai Fogli informativi e alla documentazione ufficiale messi a disposizione da ciascuna banca.