La quattordicesima è una mensilità aggiuntiva della retribuzione erogata ogni anno, solitamente tra l'ultima settimana di giugno e la prima metà di luglio, a specifiche categorie di lavoratori dipendenti e pensionati.
A differenza della tredicesima, che spetta a tutti i lavoratori subordinati, questa gratifica feriale è regolata dai singoli Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) per i dipendenti, o da specifici requisiti di età e reddito stabiliti dall'INPS per i pensionati. Capire esattamente quando viene pagata la quattordicesima ti aiuta a pianificare al meglio le tue finanze. Questa mensilità extra, infatti, rappresenta una preziosa iniezione di liquidità strategica durante l'anno. Invece di lasciare questi fondi fermi sul conto corrente, molti risparmiatori colgono l'occasione per proteggerli e farli crescere nel tempo.
La quattordicesima è una mensilità aggiuntiva erogata in estate. Per i lavoratori dipendenti, l'erogazione dipende dal proprio CCNL e matura lavorando almeno 15 giorni al mese. Per i pensionati INPS, è una somma annuale accreditata dai 64 anni in base a specifiche fasce di reddito.
L'importo netto in busta paga è solitamente inferiore a un normale stipendio. Sulla mensilità aggiuntiva non si applicano infatti le consuete detrazioni fiscali, alzando così la pressione fiscale.
Lasciare questa liquidità sul conto corrente significa esporla all'inflazione. Trasferirla su un conto deposito ti permette di farla crescere in modo prevedibile, con capitali protetti fino a 100.000 €.
Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima mensilità funziona come un compenso extra maturato progressivamente durante un periodo di riferimento di dodici mesi, che generalmente va dal 1° luglio dell'anno precedente al 30 giugno dell'anno in corso.
L'accumulo avviene su base mensile. Per maturare il diritto al rateo di un singolo mese, è necessario aver lavorato per almeno 15 giorni all'interno di quel mese. Puoi verificare facilmente i ratei maturati consultando la parte inferiore della tua busta paga. I periodi di assenza retribuita (come ferie, malattia o maternità obbligatoria) contribuiscono alla maturazione, mentre le aspettative non retribuite ne interrompono l'accumulo.
Assenze che mantengono la maturazione: ferie, festività, congedo di maternità e paternità obbligatorio, congedo matrimoniale, permessi retribuiti, riposi per allattamento, malattia e infortunio (nei limiti del periodo di comporto del CCNL).
Assenze che interrompono la maturazione: congedo parentale (maternità facoltativa), aspettative o permessi non retribuiti, scioperi, malattia o infortunio che superano il limite di comporto.
Cosa succede in caso di cambio lavoro o dimissioni? Non perdi questo importo. Se il tuo rapporto di lavoro si interrompe prima dell'estate, i ratei maturati fino a quel momento ti verranno pagati nell'ultima busta paga, all'interno delle competenze di fine rapporto (liquidazione).
Per i lavoratori dipendenti, il diritto alla quattordicesima non è stabilito dalla legge, ma dipende esclusivamente da quanto previsto dal proprio Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).
Alcuni dei principali settori in Italia che prevedono l'erogazione della quattordicesima includono:
Commercio, Terziario e Servizi (Confcommercio)
Turismo e Pubblici Esercizi
Alimentare
Chimica e Farmaceutica
Logistica e Trasporti
Pulizie e Multiservizi
I lavoratori del settore metalmeccanico o i dipendenti pubblici, ad esempio, non ricevono la quattordicesima, salvo accordi integrativi aziendali specifici.
Il calcolo della quattordicesima segue una logica precisa basata sulla tua presenza in azienda durante il periodo di riferimento. Ecco come funziona:
Formula base: retribuzione lorda mensile × mesi lavorati diviso ÷ 12.
Maturazione del rateo: è necessario aver lavorato per almeno 15 giorni all'interno di un singolo mese per maturare la quota corrispondente.
Se hai lavorato per l'intero anno, riceverai l'importo intero. È fondamentale notare che l'importo netto della quattordicesima è sensibilmente inferiore rispetto a quello di un normale stipendio. Sull'importo lordo della mensilità aggiuntiva non vengono applicate le consuete detrazioni fiscali per lavoro dipendente.
Il consiglio in più: attualmente, sulla quattordicesima non si applica nemmeno lo sgravio contributivo (il cosiddetto “taglio del cuneo fiscale”) che invece aumenta il netto delle normali buste paga mensili. Proprio perché il netto reale risulta inferiore alle aspettative ed è esposto alla svalutazione, diventa ancora più importante gestire questa somma con intelligenza per non disperderne il valore.
I pensionati ricevono la quattordicesima direttamente dall'INPS insieme al cedolino della pensione di luglio (o dicembre per chi perfeziona i requisiti nel secondo semestre). A differenza dei lavoratori, per i pensionati non si tratta di un accumulo mensile in base ai giorni lavorati, ma di una somma aggiuntiva annuale.
Per averne diritto, devi avere almeno 64 anni di età e un reddito complessivo individuale che non superi i limiti fissati annualmente. Un enorme vantaggio per i pensionati è che questa somma è totalmente esente da imposte: non concorre alla formazione del reddito imponibile.
L'importo erogato dall'INPS varia in base agli anni di contributi versati e al reddito del pensionato. Le fasce si dividono in:
Redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo: spetta l'importo massimo.
Redditi tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo: spetta un importo ridotto in misura proporzionale.
Se il tuo reddito supera la soglia massima di 15.908,10 €, di norma non hai diritto all'erogazione.
Ecco una pratica tabella riepilogativa:
Anni di contribuzione (dipendenti/autonomi) | Fascia 1 (fino a 11.931,08 €) | Fascia 2 (fino a 15.908,10 €) |
Fino a 15 anni (18 se autonomi) | 437 € | 336 € |
Da 15 a 25 anni (da 18 a 28 se autonomi) | 546 € | 420 € |
Oltre 25 anni (oltre 28 se autonomi) | 655 € | 504 € |
La mensilità aggiuntiva spetta anche a chi percepisce una pensione di reversibilità, purché rispetti il requisito anagrafico dei 64 anni e i relativi limiti di reddito. Un dettaglio importante riguarda il calcolo: gli anni di contribuzione del coniuge defunto vengono valutati al 60% per determinare la fascia di importo spettante. Ad esempio, se il defunto aveva versato 20 anni di contributi, il calcolo della quattordicesima si baserà su 12 anni.
Dopo aver chiarito il calcolo e quando si prende la quattordicesima, il passo successivo è decidere come gestire questa liquidità extra. Lasciarla ferma sul tuo conto corrente significa esporla inevitabilmente all'erosione dell'inflazione, perdendo progressivamente potere d'acquisto nel tempo.
La scelta più strategica per contrastare questo fenomeno è far crescere i tuoi fondi sfruttando la forza dell'interesse composto. Un conto deposito rappresenta la soluzione ideale per chi cerca rendimenti prevedibili senza rinunciare alla serenità.
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Se sei un neo-assunto, riceverai la quattordicesima nel periodo estivo (giugno/luglio), ma l'importo non sarà intero. Verrà calcolato in proporzione ai mesi in cui hai effettivamente lavorato (almeno 15 giorni per mese) a partire dalla data di assunzione fino al 30 giugno.
Sì, i lavoratori con contratto part-time (sia orizzontale che verticale) hanno diritto alla mensilità aggiuntiva se prevista dal loro CCNL. L'importo, tuttavia, viene riproporzionato in base all'orario di lavoro effettivamente svolto rispetto a un contratto full-time.
Sì. Essendo considerata parte integrante della retribuzione o della pensione, la quattordicesima è soggetta alle normali regole di pignoramento, rispettando il limite del quinto (1/5) dell'importo netto, per saldare eventuali debiti.
Non perdi necessariamente l'intero importo. Grazie alla clausola di salvaguardia, se il tuo reddito supera di poco il limite massimo, ti verrà comunque corrisposta una quattordicesima ridotta fino a colmare la differenza con il limite maggiorato.
In alcune aziende è possibile richiedere per iscritto la suddivisione della mensilità sulle 12 buste paga ordinarie. Dal punto di vista finanziario conviene: ricevere l'importo a fine anno equivale a concedere un anticipo senza interessi all'azienda. Ricevendolo mensilmente, puoi investire subito quella liquidità per farla fruttare e contrastare l'inflazione.
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